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L'unico segreto dietro ad un grande vino è un'uva eccezionale

Giorgio Rivetti

Crediamo fermamente che, per ottenere dei grandi risultati, la maggior parte del lavoro deve essere orientato verso i vigneti, che vengono curati con estrema dedizione, attenzione e rispetto.

I vigneti esistevano prima che noi iniziassimo a produrre vino e continueranno ad esistere anche dopo: un buon motivo per trattarli secondo natura.

L’amore che nutriamo verso i vigneti ci spinge anche a praticare esclusivamente un’agricoltura biologica.

Il vigneto Valeirano

Siamo molto legati alle nostre radici e alla nostra storia.

Crediamo che solo vigneti di una certa età possano donare un’eccezionale compattezza e complessità ai vini, dove è possibile ritrovare tutte le caratteristiche dei loro terreni d’origine.

Crediamo nel suolo, nel microclima e nell’origine dell’uva.

Questo ci porta a prediligere la coltivazione di vitigni autoctoni, che ci permettano di produrre vini che rispecchino la loro provenienza.

Eleonora Rivetti
Giorgio Rivetti

Crediamo nelle basse rese in vigna; durante il periodo estivo, generalmente tra luglio e agosto, avviene la rimozione di alcuni dei grappoli ancora acerbi.

Questa pratica, chiamata “vendemmia verde”, viene eseguita con lo scopo di ridurre la produzione e far sì che la pianta concentri le caratteristiche e l’identità del terreno in pochi grappoli. Infatti le nostre rese non superano mai i 30 ettolitri di vino per ettaro.

L’abilità di un agricoltore risiede anche nella capacità di adattare il proprio lavoro ai cambiamenti climatici.

Ancora oggi i fratelli Rivetti si affidano ai loro sensi ed esperienza per stabilire l’inizio della vendemmia; questo ci consente di produrre vini dall’identità unica e di grande equilibrio.

Il test dell'acino