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Casanova, perchè La Spinetta è arrivata in Toscana... | |
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I fatti in breve:
Il Nero di Casanova: 100%
Sangiovese, l’uva è prodotta dai vigneti giovani. Produzione annua 140.000
bottiglie
Il Colorino di Casanova:
100% Colorino, i grappoli provengono sia da vigneti giovani che da vigneti
vecchi. La produzione totale è
15.000 bottiglie l’anno
Il Gentile di Casanova:
100% Prugnolo Gentile (clone di Sangiovese , solitamente coltivato a
Montepulciano), i grappoli provengono sia da vigneti giovani che da
vigneti vecchi. La produzione totale è
15.000 bottiglie l’anno
Sassontino Riserva: 100% Sangiovese
Cru, uva interamente proveniente da vigneti che hanno più di 35 anni,
la produzione è di 8.000 bottiglie
che saranno disponibili dal 2012
Sezzana Riserva: 100% Sangiovese Cru,
uva interamente proveniente da vigneti che hanno più di 35 anni,
la produzione è di 8.000 bottiglie che saranno disponibili dal 2012
L’olio di Casanova:
extra vergine prodotto dalle varietà: “Razzo”, "Leccino" e "Moraiolo”. La
produzione è di circa 5000 bottiglie (0,5l) l’anno circa, derivante dalla
coltivazione di 1.000 piante con
un’età media di 50 anni. All’inizio di ottobre si effettua la raccolta
rigorosamente manuale e le olive vengono frante tramite un processo di
spremitura a freddo (dai 25 ai 27 gradi centigradi). Bruno Rivetti ha
scoperto una grande passione per la coltivazione degli ulivi e la produzione
di olio dopo essersi trasferito a vivere a Casanova
Il momento di raccolta è fondamentale per determinare la qualità del
prodotto finale. Se olive vengono raccolte tardi la resa è più alta ma la
qualità ne risente. Questa è la ragione per cui raccogliamo le olive il più
presto possibile.
L’olio
viene prodotto con la stessa cura e filosofia con cui produciamo il
vino.
La qualità della materia prima viene prima di ogni altra cosa.
Perchè la famiglia Rivetti è arrivata in Toscana? Un progetto di queste dimensioni non
era mai stato programmato. Appena 10 anni fai i fratelli Rivetti non
avrebbero mai immaginato di trovarsi alle prese con una cantina così grande
ed importante. Quando parte l’effetto domino è però
inarrestabile … Il primo passo venne mosso da Giorgio Rivetti, il
quale non capiva il perchè in Toscana
i suoi colleghi espiantassero le vecchie viti di Sangiovese per piantare
Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Tutto questo veniva fatto soprattutto
per avvicinarsi a quello che è definito “gusto internazionale”. Spesso
questi discorsi si trasformava in accese discussioni e proprio durante una
di queste discussioni
un
produttore Toscano sfidò Giorgio
accusandolo di essere solo capace a giudicare e di essere bravo solo a
parole e gli suggerì infine
che
quello sarebbe stato il momento per
provare a “fare” un buon Sangiovese. Si sarebbe reso conto che
l’impresa non è così facile.
Giorgio accettò la sfida, non si
poteva tornare indietro. Di lì a breve iniziò la ricerca di vigneti di
Sangiovese. Nel 2001, Sezzana fu il risultato
della sfida. Dopo l’acquisto di un Cru nelle vicinanze di Casciana Terme,
l’uva venne trasportata a Castagnole Lanze con l’utilizzo di camion
refrigerati e le prime 10.000
bottiglie di Sezzana vennero prodotte.
Con il successo riscosso dal vino tutti furono dell’idea che La Spinetta
avesse vinto la sua sfida. Nessuno sapeva che un caro amico di famiglia
Gabriele, il quale vive in Toscana era alla ricerca di altri vigneti. Nel
2002 Gabriele trovò un altro vigneto Cru, Sassontino
nelle vicinanze di Terricciola
(Casanova). Anche questo Cru aveva bellissime viti vecchie di Sangiovese e
non c’erano dubbi che avrebbe potuto relagalare un altro ottimo Sangiovese.
Oltre al vigneto, il vecchio
proprietario stava tentando di vendere una proprietà di 50 ettari. Il prezzo
della terra parve buono, specialmente rispetto ai prezzi piemontesi.
La famiglia non potè rinunciare a tale occasione.
Alla fine si trovarono con 4 ettari vigneti vecchi e 50 ettari di terreni
circostanti sui quali era necessario piantare nuovi vigneti. Con tutti
questi vigneti si iniziò ovviamente la costruzione della cantina a Casanova.
Due vini molto speciali: Recentemente sono stati messi in
commercio due nuovi vini, entrambi molto particolari Il Colorino di Casanova
2005 ed Il Gentile di Casanova 2005. Il Colorino di Casanova è 100%
Colorino, ( un vecchio vitigno autoctono che veniva tagliato con il
Sangiovese). Vini prodotti interamente da uva colorino son difficili da
trovare. Il Colorino, come dice il nome stesso, non solo aggiunge colore al
vino ma dona anche struttura e tannini. Il Colorino inoltre è conosciuto per
essere una varietà difficile che solitamente non sorprende quando vinificato
in purezza. Trenta o quaranta anni fa, i
contadini piantavano circa un 5% di colorino nei vigneti di Sangiovese.
Sfortunatamente le due varietà non maturano insieme, il colorino ha bisogno
di 2 settimane in più del
Sangiovese. Se raccolti insieme, quando i due vini venivano assemblati
l’errore era minimo ma quando si intende vinificare il Colorino in purezza è
necessario aspettare una maturazione completa. La Spinetta vendemmia il
colorino separatamente e aspetta che la maturazione sia totale. Il Gentile di Casanova 2005 è
prodotto con 100% Prugnolo Gentile, un clone del Sangiovese che è usato per
la produzione del vino nobile di Montepulciano. Nonostante non sia comune
trovare questo clone nel pisano, La Spinetta ha acquistato i vigneti insieme
ad i Cru. Questo significa che in passato in zona si lavorava con questa
elegante varietà di Sangiovese. Il terroir ed il microclima di
Terricciola rendono giustizia a
questo clone e una parte di
vigneti nuovi di Prugnolo Gentile,
sono stati piantati dopo l’acquisto dei 50 ettari di terreno.
Piani per il futuro:
La
selezione di vini prodotti da vitigni autoctoni Toscani sta crescendo e
l’anno prossimo La Spinetta presenterà il suo primo Vermentino, un bianco
che senza dubbio potrà portare con orgoglio il nome
“Toscano”.
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