Le nostre etichette, tutti ci domandano perché un rinoceronte...
 

 

 


Perché il rinoceronte?

... è sicuramente la domanda che la gente ci pone più frequentemente. L'animale raffigurato sulle etichette delle nostre bottiglie stimola enormemente la curiosità dei nostri clienti. In realtà non c'è nessun legame diretto tra il rinoceronte e LA SPINETTA. Ciò che sta dietro alla scelta di questo animale è senza dubbio la grande ammirazione che Giorgio Rivetti ha da sempre nei confronti della celebre rappresentazione e xilografia dell'artista tedesco Albrecht Dürer.

Sebbene non ci sia nessuna storia di rinoceronti legata a LA SPINETTA, questo particolare rinoceronte è invece ricco di storia ed è forse proprio ciò che ha fatto innamorare Giorgio di questa famosa opera d'arte.

La raffigurazione celebra l'arrivo di un rinoceronte in Portogallo, a Lisbona, nel 1515. Era la prima volta che si vedeva un animale simile in Europa. Fu portato in dono al re del Portogallo da parte del governatore dell'India Portoghese e si racconta che, in un combattimento tra il rinoceronte e un elefante, quest'ultimo sia stato sopraffatto dal suo avversario.

In breve tempo la descrizione del rinoceronte arrivò anche in Germania, molto probabilmente tramite schizzi, che Dürer utilizzò per la sua rappresentazione e xilografia, realizzata senza aver mai visto l'animale dal vivo.

La raffigurazione di Dürer fu così convincente che nei 300 anni successivi gli artisti europei, sebbene avessero già avuto modo di vedere un rinoceronte dal vivo, continuarono a raffigurare l'animale secondo il modello dell'artista tedesco, con vistosi ornamenti.

Per l'etichetta del nostro primo Barolo Campè abbiamo scelto un altro disegno a matita realizzato da Dürer raffigurante un leone. Poiché quest'animale è indubbiamente il re di tutti gli animali, abbiamo pensato potesse essere l'icona più adatta da associare al Barolo, il re dei vini rossi italiani.
 

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